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Il Cineclub forCINE nasce nella primavera del 2005 su impulso di un gruppo di appassionati di cinema alla ricerca di occasioni per vedere e proporre film di qualità. Siete venuti a visitarci *loading* volte
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domenica, 11 novembre 2007 PRESENTAZIONE RASSEGNA
ELIO PETRI. INDAGINE SU UN REGISTA AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO. Il cineclub forCINE continua il percorso iniziato ormai due anni fa con la rassegna “Dalla B alla Z. Il cinema dei registi italiani”, proponendo questa volta una rassegna monografica integrale sul regista romano Elio Petri. Esponente di una generazione di registi militanti, come Francesco Maselli, Francesco Rosi, Gillo Pontecorvo, Giuliano Montaldo, Petri sta da anni al centro di un curioso fenomeno di rimozione collettiva, su cui vale la pena riflettere; tuttavia la sua filmografia costituisce a buon diritto uno dei più alti esempi della cinematografia italiana degli ultimi quarant’anni. Elio Petri è uno dei fondatori della stagione del cinema politico italiano, in quanto cinema in cui venivano prese e dichiarate delle posizioni, e per questa ragione sentiamo il bisogno oggi di riportarlo alla luce, e rileggerlo come classico. Il ciclo di proiezioni comprende l’intera filmografia in lungometraggio del regista. Questo progetto nasce dalla necessità di proporre per la prima volta una rassegna che dia conto di tutta la produzione di un unico regista, per coglierne il complesso e l’essenza della sua dimensione artistica e creativa. Programma 1961 L'assassino 1962 I giorni contati 1963 Il maestro di Vigevano 1965 La decima vittima 1967 A ciascuno il suo 1968 Un tranquillo posto di campagna 1970 Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto 1972 La classe operaia va in paradiso 1973 La proprietà non è più un furto 1976 Todo modo 1979 Buone notizie venerdì, 05 ottobre 2007 A Novembre torniamo...
giovedì, 26 luglio 2007 Venezia 64.
In concorso Joe WRIGHT Atonement - Gran Bretagna Wes ANDERSON The Darjeeling Limited - USA Kenneth BRANAGH Sleuth - USA Youssef CHAHINE Heya fawda (Le Chaos) - Egitto Brian DE PALMA Redacted - USA Andrew DOMINIK The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford - USA Paolo FRANCHI Nessuna qualità agli eroi - Italia / Svizzera / Francia Tony GILROY Michael Clayton - USA Peter GREENAWAY Nightwatching - Canada / Francia / Germania / Polonia / Paesi Bassi / Gran Bretagna Jose Luis GUERIN En la ciudad de Sylvia - Spagna Paul HAGGIS In the Valley of Elah - Usa / Marocco Todd HAYNES I’m not There - USA JIANG Wen Taiyang zhaochang shenqi (The Sun Also Rises) - Cina / Hong Kong LEE Kang Sheng Bangbang wo aishen (Help Me Eros) - Taiwan Abdellatif KECHICHE La Graine et le mulet - Francia Ang LEE Se, jie (Lust, Caution) - Cina / Usa Ken LOACH It’s a Free World… - Gran Bretagna / Italia / Germania / Spagna Vincenzo MARRA L’ora di punta - Italia MIIKE Takashi Sukiyaki Western Django - Giappone Nikita MIKHALKOV 12 - Fed. Russa Andrea PORPORATI Il dolce e l’amaro - Italia Eric ROHMER Les Amours d’Astrée et Céladon - Francia / Italia / Spagna lunedì, 16 ottobre 2006 Prossima Rassegna Ken I Fight? [presso Cinema Saffi d'essai- Viale dell'Appennino 480 - Forlì] Giovedì 19 ottobre ore 20.30-22.30 Giovedì 26 ottobre ore 20.30-22.30 Giovedì 9 novembre ore 20.30-22.30 Le serate saranno introdotte da contenuti speciali, realizzati dal cineclub forCINE, dedicate alla filmografia di Ken Loach.
martedì, 26 settembre 2006 CORTI UMIDI. Stasera all'enoteca VINODIVINO prima serata di CORTINCANTINA organizzata da forCINE in collaborazione con SEDICICORTO.
Si comincia alla 21.00. Ecco il programma. "Las Viandas" di Josè Antonio Bonnet (Spagna) 20’ Un nuovo cliente entra in un ristorante perduto tra le montagne. Papandreu, lo chef, gli fa degustare i suoi migliori piatti, ma… "White on Blue" di Ramunas Greicius (Lituania) 20’ Viaggio nella mente di una ragazza tra mare, onirismo e… ornitologi impegnati. "Lo llevo en la sangre" di Pablo G.Perez (Argentina) 20’ Tuo figlio sta per esordire nella tua squadra del cuore. Ma tu non sei quello che pensi… "Expreso Nocturno" di Imanol Ortiz Lòpez (Spagna) 8’ Un uomo estremamente paziente condivide una cuccetta su un espresso notturno con un ipocondriaco. "Chatarra" di Rodrigo Rodero (Spagna) 20’ Una indagine di polizia in un piccolo paesino rurale. Con sorpresa. "El Sonador" di Oskar Santos (Spagna) 14’ Alla fine del diciannovesimo secolo il mistero di un uomo che dorme anche tre giorni di seguito. Introduce Gianluca Castellini, presidente di SEDICICORTO. L'INGRESSO E' LIBERO domenica, 24 settembre 2006 JOE'S TIME. Ravenna Nightmare film Festival 2006. Omaggio a Joe d'Amato. Comunque la pensiate sincronizziamo gli orologi.
Martedì 3 ottobre ore 22.30 ANTROPOPHAGUS (1980) 90' Mercoledì 4 ottobre ore 16.30 ROSSO SANGUE (1981) 95' Giovedì 5 ottobre ore 18.30 CALIGOLA (1980) 100' Sabato 7 ottobre ore 01.00 (cioè nella notte tra sabato e domenica) ORGASMO NERO (1980) 90' Le proiezioni si svolgono al Cinemacity di Ravenna, via Secondo Bini 7 (parallela di Via Allende). Il festival si inaugura lunedì 2 ottobre alle 20.30 con la proiezione di Minotaur (2006) di Jonathan English e ha una ricca sezione in concorso oltre che altri recuperi nella sezione BLOODY VINTAGE. Il biglietto per ogni proiezione costa 3 euro (è possibile un'abbonamento a 30 euro per 15 proiezioni a festival). Tutti i film sono vietati ai minori di 18 anni. Per maggiori informazioni http://www.ravennanightmare.com sabato, 23 settembre 2006 A NOI E' VENUTO DA PIANGERE. Sta per uscire negli Stati Uniti il remake de "L'ultimo bacio" di Muccino, con Zach Braff, Jacinda Barrett e Rachel Billson. La regia è di Tony Goldwin. Sceneggiato da Paul Haggis che ha dichiarato "Quando ho visto il film di Muccino, me ne sono subito innamorato"
giovedì, 21 settembre 2006 CELLULOIDE ETILICA. Il 26 settembre all'enoteca VinodiVino di via Cantoni prima serata di "Corti in cantina”, rassegna dedicata alle forme brevi cinematografiche organizzata dal Cineclub forCINE.
In questo primo appuntamento vedremo i cortometraggi vincenti l'edizione 2005 nella categoria "lungometraggio straniero" di "Sedicicorto”. L’ingresso è libero con proiezioni della durata complessiva di due ore che si ripeteranno alle ore 21 e alle 23. mercoledì, 20 settembre 2006 SEDICICORTO DICI CINEMA. E' stato rilasciato il programma della terza edizione del Sedicicorto film festival di Forlì. Si svolgerà dal 3 all'8 ottobre presso la Camera di Commercio in piazza Saffi 36 con ingresso libero.
Lo trovate qui http://www.sedicicorto.it/programma.php. Le notizie buone sono la razionalizzazione del programma (anche se ci mancherà la proiezione del film alle 8.30 di mattina della domenica) e la suddivisione in due sale (la Zambelli e quella del consiglio), l'omaggio alla attrice del muto Louise Brooks e ai film del 1956 (ma su questo torneremo). Le notizie meno buone sono l'intrusione del cineclub forCINE nella premiazione e negli eventi collaterali:) martedì, 19 settembre 2006 CINEMA EQUO E SOLIDALE.
Giovedì 21 settembre alle ore 21 presso il cinema Apollo in via Mentana 8 l'associazione "Forlì Terzo Mondo" proietta il documentario "The Take" di Avi Lewis e Naomi Klein. La proiezione del film, che racconta la storia delle fabbriche recuperate dopo la crisi argentina, si inserisce nella campagna nazionale di CTM-Altromercato "Tessere il futuro", che accompagna la nascita di una filiera del cotone interamente equosolidale in Argentina. L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il cineclub forCINE. L'ingresso è libero. lunedì, 18 settembre 2006 Lato A. Io ho visto SATANTANGO
Lato B. Non so se ne valeva la pena. giovedì, 14 settembre 2006 BELA TARR WEEK
PAROLE SANTE "Tutti i miei film parlano, in forma diversa, dei sistemi di relazioni umane, dei rapporti fra individui, degli interessi, dei sentimenti. Metto in cinema la banalità che caratterizza la vita di tutti i giorni, le cose insignificanti che soffocano la nostra vita" (Béla Tarr) mercoledì, 13 settembre 2006 BELA TARR WEEK. I PLOT
PERDIZIONE Karrer vive già da anni come tagliato fuori dal mondo, lontano da tutto. Passa il suo tempo osservando le benne della teleferica che si allontanano all’orizzonte, o vagabondando senza meta, sotto una pioggia incessante, per chiudere invariabilmente le sue giornate, qualunque sia la direzione presa la mattina, nella medesima taverna. Un giorno decide di coinvolgere nei suoi loschi affari il marito della cantante del Bar Titanic, per poter così avvicinare la giovane donna. Riesce ad allontanare l’uomo per qualche giorno, con la complicità di Willarsky, suo amico e proprietario del bar. Gli slanci affettivi mutevoli che caratterizzano i rapporti tra questi quattro personaggi indissolubilmente legati gli uni agli altri dai loro interessi e sentimenti, provocano tra di essi conflitti e ravvicinamenti disperati. Sarà Karrer a uscirne sconfitto; a lui non resterà che l’odio e il desiderio di vendetta. Le tappe del suo calvario lo porteranno non alla redenzione, ma a ciò che rappresenta il peggio per l’uomo europeo: la morte che precede la morte, la solitudine totale, il naufragio nella perdizione… SATANTANGO Raccontare la trama non fa giustizia al film. Il film è diviso in episodi e racconta grosso modo la storia di un villaggio sulla soglia dell'Apocalisse e dei suoi abitanti avidi, che vengono truffati da un falso profeta. LE ARMONIE DI WERCKMEISTER Una piccola città di provincia nella pianura ungherese. Nonostante il freddo centinaia di persone stazionano attorno a un enorme camion parcheggiato in mezzo alla piazza, dove aspettano di vedere l’attrazione principale, la carcassa imbalsamata di una vera balena. Il giovane Jonas percorre di corsa in lungo e in largo la città. M. Eszter, un uomo anziano, espone una teoria musicale che mira a ritrovare un’armonia superiore rendendo uguali i dodici semitoni della scala. La moglie, di ritorno dopo anni di assenza, chiede a Jonas di convincere il teorico della musica a prendere il comando di un'associazione che ha lo scopo di epurare la città e riportare l’ordine. Egli rifiuta e la donna diventa l’amante del capo della polizia. La gente sta arrivando da ogni luogo: dai posti vicini, dai diversi buchi della pianura, dalle zone più lontane del paese. Stanno seguendo questo mostro sgraziato come una folla muta, senza volto, cenciosa. Il camion, che contiene il cetaceo, dà riparo anche al principe, un uomo misterioso del quale si vede solo l'ombra inquietante. Egli si esprime in una lingua sconosciuta e predice la distruzione e l'apocalisse come imminenti. I rapporti umani vengono sconvolti, la popolazione, condannata alla passività, cade in una profonda incertezza. La tensione cresce in maniera insopportabile fino all'esplosione. Una notte, la furia divampa: una folla di uomini armati di bastoni mette a sacco un ospedale. L'apocalisse spazza via ogni cosa. All'alba resta solo la carcassa della balena, allungata sulla piazza, mentre fissa il mondo con il suo occhio morto. martedì, 12 settembre 2006 BELA TARR WEEK. L'AUTORE
Béla Tarr nasce a Pecs nel 1955; inizia giovanissimo come cineamatore, e realizza a soli 22 anni il suo primo lungometraggio, Családi tüzfészek (Il nido familiare). Solo allora, dopo aver lavorato nello Studio Bela Balász, si iscrive all'Università di Arte Drammatica e Cinematografica, terminata la quale, nel 1981, fonda lo Studio di cinema Tarsulas (sciolto poi nel 1985). Nel 1989 si trasferisce a Berlino dove risiede fino al 1990, ospite del DAAD Kunstlerprogram berlinese. Allo stesso tempo è lettore ospite dell'Accademia Cinematografica e Televisiva di Berlino. Dal 1997, poi, è membro dell'Accademia Cinematografica Europea. L'ossessione di Tarr è la continuità, l'assenza di fratture nel fluire del racconto, la ripetizione simmetrica, la persistenza delle immagini, il mantenimento della tensione emotiva; il suo simbolo, manco a dirlo, è il piano sequenza. Tarr non nasconde gli apporti dei suoi "ispiratori": la moglie Agnes Hranitzky, prima tra tutti, che da 22 anni si occupa del montaggio dei suoi film (visto l'uso consistente del piano-sequenza non sembrerebbe un lavoro particolarmente faticoso; ma l'intervento della moglie si sviluppa soprattutto durante le riprese, nel corso delle quali la Hranitsky predetermina il "cutting" controllando il ritmo con cui le scene si susseguono); poi lo scrittore Krasznahorkai, amico di famiglia, partecipa attivamente all'adattamento dei propri romanzi modificandolo nelle situazioni meno adeguate al linguaggio cinematografico, e i cui lavori sono stati la base di tre film di Tarr (Kárhozat, 1988; Sátantángo, 1994; Le (da sentieriselvaggi.it) lunedì, 11 settembre 2006 BELA TARR WEEK. Evento straordinario nel prossimo week end a Forlì. "Masque teatro" dedica il suo festival annuale "Crisalide" al regista ungherese Bela Tarr. Per celebrare la cosa l'intera programmazione settimanale del blog di forCINE sarà dedicata all'evento. Iniziamo con il programma. Le proiezioni si svolgono al cinema Saffi (viale dell'Appennino 478, San Martino in Strada (FC) e l'ingresso costa 5€.
Giovedì 14 settembre, ore 22.30 PERDIZIONE (Ungheria, 1987, 116') Venerdì 15 settembre, ore 14.30 SATANTANGO - prima parte (Ungheria/Germania/Svizzera, 1994, 220') [replica sabato 16 settembre ore 10 (230')] Sabato 16 settembre, ore 15.00 SATANTANGO - seconda parte (225') Domenica 17 settembre, ore 15.00 LE ARMONIE DI WERCKMEISTER (Ungheria/Italia/Francia/Germania, 2000, 145') Le proiezioni di sabato e domenica pomeriggio saranno introdotte da una introduzione di Angelo Signorelli e Paolo Vecchi, curatori dell'unica monografia esistente in italiano sul regista magiaro. domenica, 10 settembre 2006 IL CATALOGO E' QUESTO.
ALBO D'ORO MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA NEL DOPOGUERRA 1946 L'uomo del sud (Francia, Jean Renoir) 1947 Sirena (Karel Stekly) 1948 Amleto (Gran Bretagna, Laurence Olivier) 1949 Manon (Francia, Henri-Georges Clouzot) 1950 Giustizia è fatta (Francia, Andrè Cayatte) 1951 Rashomon (Giappone, Akira Kurosawa) 1952 Giochi proibiti (Francia, Renè Clement) 1953 non assegnato 1954 Giulietta e Romeo (Italia, Renato Castellani) 1955 Ordet (Danimarca, Carl Theoodor Dreyer) 1956 non assegnato 1957 L'invitto (India, Satyajiit Ray) 1958 L'uomo del risciò (Giappone, Iroshi Inagaki) 1959 La grande guerra (Italia, Mario Monicelli) ex aequo Il generale della Rovere (Italia, Roberto Rossellini) 1960 Il passaggio del Reno (Francia, Andrè Cayatte) 1961 L'anno scorso a Marienbad (Francia, Alain Resnais) 1962 Cronaca familiare (Italia, Valerio Zurlini) ex aequo L'infanzia di Ivan (Unione Sovietica, Andrej Tarkovskij) 1963 Le mani sulla città (Italia, Francesco Rosi) 1964 Deserto Rosso (Italia, Michelangelo Antonioni) 1965 Vaghe stelle dell'Orsa (Italia, Luchino Visconti) 1966 La battaglia di Algeri (Italia, Gillo Pontecorvo) 1967 Bella di giorno (Luis Bunuel) 1968 Artisti sotto la tenda del circo: perplessi (Alexander Kluge) 1969-1979 mostra non si svolge (1973 1977 1978) o non competitiva 1980 Atlantic City (Louis Malle) ex aequo Gloria - Una notte d'estate (John Cassavetes) 1981 Anni di piombo (Margarethe von Trotta) 1982 Lo stato delle cose (Wim Wenders) 1983 Prenom Carmen (Jean-Luc Godard) 1984 L'anno del sole quieto (Krystof Zanussi) 1985 Senza tetto nè legge (Agnes Varda) 1986 Il raggio verde (Eric Rohmer) 1987 Arrivederci ragazzi (Louis Malle) 1988 La leggenda del santo bevitore (Ermanno Olmi) 1989 Città dolente (Hou Hsiao-Hsien) 1990 Rosencratz e Guildenstern sono morti (Tom Stoppard) 1991 Urga - Territorio d'amore (Nikita Mikhalhov) 1992 La storia di Qiu Ju (Zhang Yimou) 1993 America Oggi (Robert Altman) ex aequo Tre colori: Film Blu (Krzysztof Kieslowski) 1994 Vive L'Amour (Tsai Ming-Liang) ex aequo Prima della Pioggia (Milcho Manchewski) 1995 Cyclo (Tran Anh Hung) 1996 Michael Collins (Neil Jordan) 1997 Hana-bi - Fiori di fuoco (Takeshi Kitano) 1998 Così ridevano (Gianni Amelio) 1999 Non uno di meno (Zhang Yimou) 2000 Il cerchio (Jafar Panahi) 2001 Moonsoon wedding (Mira Nair) 2002 Magdalene (Peter Mullan) 2003 Il ritorno (Andrey Zvyaguintsev) 2004 Il segreto di Vera Drake (Mike Leigh) 2005 I segreti di Brokeback Mountain (Ang Lee) 2006 Sanxia Haoren (Jia Zhangke) MODERATO ENTUSIASMO
WB: Jia Zhang-Ke? A: Non mi esprimo. WB: L'ha visto? Non era il film a sorpresa? L'ha prodotto Muller? A: Era il film a sorpresa...solo che siccome lo stesso regista aveva anche un altro film in concorso per orizzonti e sono uscito dopo cinque minuti... WB: Anche questa volta la maledizione ha colpito! Ha parlato con qualcuno che l'ha visto? A: No... (scambio di sms tra Abandapart e WalterBurns71 sul vincitore della Mostra del Cinema di Venezia) sabato, 09 settembre 2006 DEDICATO A LAURAMULVEY. E' uscita quella che non è la solita commedia americana. Si chiama "Friends with money" ed è l'opera seconda di Nicole Holofcener, regista di episodi di "Sex & the city" "Una mamma per amico" e "Six feet under" e autrice anche degli ottimi "Parlando & sparlando" (1996) e dell'inedito in Italia "Lovely & amazing" (2001), entrambi dedicati alla generazione dei trentenni e alla difficile gestione di sentimenti e amicizie. La trama: Franny, Jane, Christine e Olivia sono quattro donne unite da una grande amicizia che dura ormai da anni. Mentre però le prime tre hanno trovato una certa stabilità nella loro vita, Olivia è ancora alla ricerca di una strada e sembra incapace di condurre una vita normale o di avere una relazione duratura. I problemi di Olivia finiranno per mettere in luce anche quelli delle vite apparentemente perfette delle sue tre amiche, meno felici e realizzate di quanto cercano di sembrare. In Romagna non è ancora uscito, la critica è molto divisa, ma uno spezzone visto per vie traverse (ih-oh) ce lo fa considerare dalle parti dell'ottimo "30 anni in un secondo". Se ne avrete occasione anche in dvd o SKY l'anno prossimo...
FINEFESTIVAL. Ce l'ho fatta! Ho cercato di interferire con tutte le foto e le riprese della serata apparendo sullo sfondo con nonchalance... Ho fatto strage di scampi!:) Sms di VisconteCobram del 8.9.2006 delle 20.59.
Io e il presidente siamo ubriachi e seduti dietro jackie chan ed è tutta la sera che firmiamo autografi spacciandoci per star. Sms di Abandapart del 9.9.2006 delle 1.09 venerdì, 08 settembre 2006 Siccome oggi non ho proprio voglia di vedere dei film mi ritrovo di nuovo nell'industry lounge...e tra un cocktail ed un altro aggiorno ancora. Nel frattempo mi raggiunge la notizia di un ritardo ferroviario che costringerà il nostro presidente nuovamente in viaggio verso il Lido ad un non quantificato ritardo. Ma il Sig. Gucci saprà aspettarlo, onorandolo al suo arrivo a Palazzo Grassi. (Male che vada si ripiegherà su Palazzo Gradassi). La calura mi sta uccidendo, e se a questa si unisce un film russo di Pavel Loungine...il gioco è fatto. Sono costretto ad uscire di sala dopo un'ora di proiezione perchè chiaramente il film russo...stimola il sonno...e cosa c'è di più bello che russare durante una proiezione di un film russo? (senza saperlo questa mattina mi ero preparato pure un panino con l'insalata russa!). Allora mi sono detto perchè non andare a tentare la fortuna al casinò con la roulette russa! (forse è il caso di finirla...ma siccome so che il segretario si diverte con la mia ignoranza...potrei pure continuare...). Odio jackie Chan. Pensieri sparsi nella mia testa. Daniele Vicari non mi ha convinto con il suo film, o meglio non mi ha convinto nemmeno ad entrare in sala! Alle 21.30 non posso però mancare alla proiezione di Mushishi (alias Bugmaster) del maestro Otomo Katsuhiro (Akira, Steamboy) che ha chiamato pure l'attore di Ichi The Killer a recitare...quindi è fortemente richiesta la mia presenza. Stasera si fottano i cortometraggisti! Solo feste, su feste su feste! Domani si torna a casa e al lavoro...chissà che film sono in programma al Cineflash...e da Lunedì si ricomincia a scrivere, produco sceneggiature quasi allo stesso modo in cui Gradassi parla alle bottiglie di vino pensando che siano microfoni. Ieri sera ho visto Mike Bongiorno. Ma pensa te...era troppo triste, da solo all'Excelsior che quasi quasi volevo avvicinarlo e gridargli "Allegriaaaaa!", ma non avevo ancora bevuto a sufficienza come la sera in cui ho passato il mio cellulare a Marzullo chiedendogli di salutare una Betta allibita all'altro capo del telefono...storie da Lido. Baci
Un saluto a tutti voi dal Lido, un Lido che si sta svuotando. Visto per voi Il diavolo veste Prada, pellicola divertente con un'ottima interpretazione della Streep, si ride a tratti. La visione notturna della copia restaurata dalla Cineteca di Bologna insieme a Sky, è stata superba, vedere Leone su grandissimo (Sla Grande) schermo è stato emozionante. E poi vederla con al fianco Park Chan Wook è stato fantastico, vederlo sorridere, scattare per applaudire le scene più memorabili, cercare di spiegare alla giovanissima figlia (per un momento ho pensato ad un rapimento della ragazzina chiedendo come riscatto la disponibilità del regista ad ospitarmi sul set di un suo prossimo progetto...) alcune inquadrature e scene del film è stato semplicemente grandioso. Ieri breve incontro con il simpatico Guillermo Del Toro (regista ormai di culto per aver diretto la versione made in usa di Hellboy, ma soprattutto per La spina del diavolo ed Il labirinto del fauno). Ieri sera ho visionato la prima serie dei cortometraggi selezionati per CortoCortissimo: una grossa delusione, le pellicole che saranno in concorso per SedicCorto sono assolutamente di livello superiore a quelle presentate qui a Venezia. Questa mattina ho saltato la visione di NuovoMondo di Crialese per rendere giusto omaggio alla conferenza stampa di Robin-b-hood film prodotto dalla neonata casa di produzione di Jackie Chan. Che dire, sono rimasto alquanto deluso dalla autocelebrazione di Chan, che si è autodichiarato "mito" del cinema moderno, per carità ha rivestito e riveste tuttora un ruolo fondamentale per l'esportazione del cinema orientale...ma cerchiamo di rimanere con i piedi per terra...visto che nell'ombra lavorano personaggi di tutt'altra caratura. Ad esempio Johnnie To. In concorso con un film grandioso. Dopo aver illuminato la platea di Canne con Election, il suo Exiled ha fatto esplodere il pubblico del Lido in sala grade. Complimenti. Questa sera vedrò la pellicola di Otomo, già regista di Akira e Steamboy, in concorso per il Leone d'Oro. Alle 16 credo che visionerò Il mio paese di Daniele Vicari, già regista di Velocità Massima. Non sono sicuro di voler ripetere la visione serale della seconda serie di cortometraggi. Deciderò in serata. Domani abbandonerò il Lido e tornerò a Forlì dove riprenderò subito contatto con la realtà, lavorando. Un doveroso ringraziamento ai miei compagni di avventura, a chi è stato sempre presente e a chi si è avvicendato nel nostro appartamento veneziano. Ringrazio anche il mio sponsor personale, la Martini. Ma anche i nostri spriz caserecci che hanno fatto il loro dovere. Ringrazio Lynch, per la sua disponibilità estrema durante l'intervista e per le tre ore visionarie ed oniriche che mi ha regalato. Sopra di lui nulla. Ringrazio Muller per la solita scorpacciata di pellicole orientali. Ringrazio tutti e ricordo di boicottare la festa del cinema di Roma, perchè è qui a Venezia che nonostante tutto si respira l'aria di cinema. (Marghera permettendo!) Ciao a tutti. OGGI E' UN'ALTRO GIORNO. La donna britannica più bella di sempre? Vivien Leigh. Questo il verdetto di un sondaggio inglese che ha così incoronato l'indimenticabile Rossella O'Hara di "Via col vento". Donna dal carattere non facile, la Leigh non ebbe una vita fortunata e morì a soli 54 anni per un violento attacco di tubercolosi.
Appena un gradino sotto si è posizionata invece Elizabeth Taylor, mentre il terzo posto è stato occupato da Catherine Zeta-Jones. Ecco in ordine sparso alcune delle altre classificate: Julie Christie, Kate Moss, Sienna Miller, la principessa Diana e Jane Seymour. (da 35mm.it)
LA DURA VITA DEL FESTIVALISTA/2. Anche oggi sciopero dell'informazione... Sms da Abandapart del 7.9.2006 delle 18.13 [Esteves può perdere il leone? Sms di Walterburns71 a Abandapart delle 18.14] Non credo che vincerà Bobby... qua si dice "The Queen" di Frears, Resnais o Tsai Ming-Liang... Sms da Abandapart del 7.9.2006 delle 18.29
giovedì, 07 settembre 2006 IL CINEMA E DANTE. Da sabato 9 settembre a Ravenna principia Dante09, festival di dantisti e appassionati di Dante che ha anche una sua curiosa sezione cinematografica. Martedì 12 settembre Francesco Casetti Eugenio Cappuccio e Carlo Lizzani alle 21.00 al teatro Dante Alighieri alle 21.00 presentano "Roma" di Federico Fellini (128'). Mercoledì 12 settembre Gian Luca Farinelli alle 22.00 al teatro Dante Alighieri presenta "Apocalypse Now Redux" di Francis Ford Coppola (202'). Giovedì 14 settembre Andrea Maioli e Vincenzo Mollica alle 22.00 al teatro Dante Alighieri presentano "Rashomon" di Akira Kurosawa (88'). Nonostante che la prima stesura del programma prevedesse opere più specifiche ("Zabriskie point" di Antonioni e sopratutto "Dante:The Inferno - Cantos I-VIII" serie TV di Peter Greenway) la location e la gratuità dell'operazione consigliano caldamente un viaggio nella città dove Dante morì. Se poi avete una tendenza al nottambulismo (visto che la serata di mercoledì non finirà prima delle 2.30)...
LA DURA VITA DEL FESTIVALISTA. La visione di INLAND EMPIRE e la seguente intervista con David Lynch mi hanno succhiato linfa vitale a tal punto che non sono riuscito ad aggiornare. A domani. Sms di Abandpart del 6.9.2006 ore 18.17 Adesso dormo poi alle nove "Il diavolo veste prada" e a mezzanotte "Per qualche dollaro in più restaurata" in sala grande. Sms di Abandapart del 6.9.2006 ore18.29
mercoledì, 06 settembre 2006 DEDICATO A RABID. Ravenna Nightmare: l’incubo continua e Ravenna torna per una settimana capitale del cinema horror e fantastico in Italia. Il festival ravennate dedicato alla cinematografia horror giunge quest’anno alla quarta edizione. Sulla manifestazione, in programma dal 2 all’8 ottobre al Cinemacity di Ravenna, sono state fornite, oggi, alcune anticipazioni nel corso della quarta giornata del Festival di Venezia. L’edizione 2006 sarà all’insegna dell’horror padano, con un particolare omaggio al trentennale dall’uscita nelle sale de “La finestra delle case che ridono” di Pupi Avati; a ciò si aggiunge una retrospettiva sulla figura di Joe D’Amato, regista, sceneggiatore, produttore per una carriera lunga quasi 50 anni.
L’edizione 2006, organizzata da Alberto Achilli dell’Ufficio Cinema del Comune di Ravenna e diretta da Franco Calandrini, ripresenta il Concorso internazionale per lungometraggi (con in programma diverse proiezioni in anteprima nazionale) e il Concorso Europeo per cortometraggi (competizione tra 10 film europei).
Altro appuntamento riconfermato per il 2006 è la rassegna “Mighty-Night Express” che riproporrà vecchie pellicole di genere tra cui “L’etica” di Armando de Ossario e “Suor Omicidi” di Giulio Berruti.
Tra i film di Joe D’Amato in programma si ricordano invece titoli a dire poco originali come “Porno holocaust”, “Le notti erotiche dei morti viventi”, “Buio omega”, “Antropophagus”. Rappresentativi di un genere che nella scorsa edizione ha avuto un altissimo riscontro di pubblico. (notizia tratta da ravennanotizie.it)
THANK YOU FOR SMOKING. Cosa non funziona
Aaron Eckart (Naylor): volenteroso ma niente di più. Non ha un ruolo facile: dovrebbe fare il mascalzone e conquistare allo stesso tempo la simpatia del pubblico. In realtà, è poco simpatico e, come mascalzone, ha un’aria troppo bonacciona.
Katie Holmes (la giornalista): tutta smorfie e occhioni spalancati. Non si capisce come Naylor, lobbista scafatissimo, possa cadere nel suo tranello. O, se me la passate, come possa esserci caduto Tom Cruise.
Sceneggiatura: poche idee ma scontate. Dialoghi già sentiti, situazioni prevedibili, eccesso di carne al fuoco. Il film potrebbe salvarsi sul finale, quando Naylor si presenta al Congresso per un’audizione. E’ un luogo classico del cinema americano: l’uomo comune che, interrogato da politici ipocriti, parla con ardore e svela la loro bassezza. Ma il discorso di Naylor è così scialbo che quasi quasi fanno figura migliore i politici.
La regia: debole. Jason Reitman parte con uno stile semi-documentaristico vivace alla Michael Moore: ma le animazioni e le altre trovate non divertono. Poi tenta di narrare: ma si appiattisce su uno stile televisivo. Papà ha ancora cose da insegnargli.
Le sigarette: non ci sono. E’ un film sul fumo, pieno di personaggi fumatori. Ebbene: non vedi mai una sigaretta accesa.
La morale: cerchiobottista. Da una parte il film descrive i nemici del fumo come ipocriti e paternalisti. Dall’altra presenta gli industriali del tabacco come avidi e cinici. Forse ha ragione in entrambe le cose. Però il fumo è un problema che tocca la salute, l’informazione, le libertà degli adulti, le forme del controllo sociale nella società dei media… qualcosa di più da dire ci sarebbe stato.
Durata
Un’oretta e mezza. Si comincia ad annoiarsi dopo le prime scene e non si recupera più.
(da fantasticiquattro.blogspot.com)
martedì, 05 settembre 2006 Eccomi qui al consueto aggiornamento...ieri è stata una giornata interessante, ho visto finalmente un paio di film interessanti. Non vorrei dilungarmi di nuovo sull'ennesima ottima prova registica fornita da Darren Aronfsky, e passerei subito a tessere le lodi di Emilio Estevez del suo Bobby (work in progress) presentato ieri in concorso. Il film racconta i fatti avvenuti durante la giornata in cui nel 1968 fu assassinato il senato Robert F. Kennedy. Ambientato interamente all'interno dell'Ambassador Hotel dove era stato preparato il banchetto per festeggiare la vittoria alle presidenziali del senatore, Estevez ci racconta le vite parallele degli ospiti dell'albergo, che poi furono a loro volta raggiunti dai colpi dell'arma da fuoco dell'assassino di Kennedy. Il cast stellare comprende Demi Moore, Sharon Stone, Lindsey Lohan, Anthony Hopkins, Christian Slater, William Macey, Ashton Kutcher ed altri che sicuramente sto dimenticando (e tutti hanno lavorato a basso costo!). Il film alterna immagini girate dal regista a immagini d'epoca, puntando l'attenzione sugli errori ed orrori della politica americana (Oliver Stone ne esce davvero malconcio al confronto...). Colonna sonora fantastica. Da vedere. Ho chiuso la giornata con un buon Childern of men di Alfonso Cuaron. Argoemtni trattati interessanti e stile registico fluido e lineare. Un buon film, chiaramente poco compreso qui al Lido. (come tutti i film ambientati nel futuro...visto l'età dei giornalisti accreditati...). Sono appena uscito dalla conferenza stampa di Bobby dove solo praticamente Lindsey Lohan ha ricevuto domande dai presenti in sala: questo deve far riflettere. Ho notato un pò di malumore tra i dirigente della 01 distribution presenti in sala che facevano di tutto per riuscira a far rivolgere una domanda a Christian Slater, alquanto innervosito dalle attenzioni rivolte alla starlette...che dire...anche questo fa riflettere. Anche le conferenze stampa sono controllate e manovrate, per questo sono uscito prima di quella de La stella che non c'è di Amelio...visto quello che succede normalmente durante le conferenze di presentazione di film italiani a venezia...con conseguente monopolio della sala e tanto di clac al seguito. Orribile. Questa sera cercherò in tutti i modi di imbucarmi alla festa più attesa, quella di Ciak alla terrazza Martini, e se dovesse andare tutto bene...la Detassis si ricorderà per anni di me. Ora decido cosa fare del mio pomeriggio e preparo quelle trecento domande che domani alle 11.30 sarò prontro a rivolgere a David Lynch. Il maestro. Sempre e comunque. (Sempre se sopravviverò ai 172 minuti della sua ultima fatica...ma certo che resisterò!). Non c'è altro. Almeno credo.
GIOVEDI' 7 SETTEMBRE ORE 21.30. Charlie Croker torna in circolazione dopo due anni passati in America - o in Africa a cacciare tigri, a seconda della versione - e si prepara per un colpo da fare in Italia, anche se la moda nel frattempo è notevolmente cambiata. Sfortunatamente il suo socio è morto in un incidente d'auto sulle Alpi; la sua vedova è comunque ben disposta a cedere a Charlie tutti i piani del defunto marito. "Una città nel caos, un intervento fulmineo, e 4 milioni di dollari che spariscono nel traffico".
Sfruttando il sistema automatizzato di controllo dei semafori appena installato a Torino e approfittando della partita Italia-Inghilterra, Charlie vuole creare un gigantesco ingorgo e rubare i soldi che la FIAT ha appena ricevuto dalla Cina per l'apertura di un nuovo stabilimento vicino Pechino. Messa insieme una banda all'altezza, grazie ad un boss che era in galera con lui, Charlie è pronto per l'Italia... e per la mafia...
Uno dei cult-movie di fine anni '60, "Un colpo all'italiana" è una pellicola d'azione ricca di ironia - anche solo nell'uso delle musiche, firmate da Quincy Jones - e ben interpretata da un cast ottimamente miscelato. Michael Caine sembra oggi la scelta perfetta per il ruolo di Charlie Croker (e pensare che all'epoca la Paramount voleva Robert Redford mette i brividi...) Noel Coward, all'ultimo film della sua lunga e brillante carriera, è un perfetto boss inglese e Raf Vallone un ottimo (anche se poco credibile) capobanda mafioso. E poi c'è Benny Hill in una parte... alla Benny Hill. E una serie praticamente infinita di caratteristi della tv inglese degli anni 60'
L'idea dalla quale è partito lo sceneggiatore Troy Kennedy-Martin (in seguito anche autore dello script di "Danko") è parecchio brillante, e il film procede con una continua accumulazione di gag e battute. Il finale, poi, vuole lasciarsi aperta la via per un sequel risultando così un po' inconcludente anche se certamente divertente.
Insomma un film pieno di stereotipi, ma comuque pienamente godibile anche dallo smaliziato pubblico del XXI° secolo. Certo è che il tutto è piuttosto tronfio, per lo meno se visto dalla nostra parte: la grande Inghilterra che sbeffeggia il Belpaese andando al Comunale a vincere la partita, le auto costruite dai sudditi di Sua Maestà che si mangiano le Alfa dei pulotti, la mafia che non ci capisce niente del piano di un criminale di piccolo calibro e la 'self-preservation society' che viaggia verso casa al ritmo dell'inno nazionale. Il tutto, però, condito dal sano humour inglese. Peccato che Hollywood abbia deciso di rifarlo mostrando i muscoli invece che il sorriso.
lunedì, 04 settembre 2006 Molto molto bene, questa mattina mi sono svegliato, dopo solo tre ore di sonno, alle sette e mezza e alle otto e un quarto ero seduto al Palalido per assistere a The Wicker Man, fantomatico film horror (remake dell'originale girato negli anni settanta), con Cage come protagonista. Chi mi conosce sa quanto io disprezzi il Cage attore (e chiamandolo attore lo gratifico...), quindi il mio commento è il seguente: mi appellerei volentieri a Oliver Stone...avrebbe fatto bene a lasciarlo sotto le macerie delle torri gemelle. Film incosistente, spettatori incontinenti (fuggi fuggi generali verso i bagni pubblici). Alle ore 10.30 sempre puntuale come un orologio veneziano mi sono presentato alla prima proiezione di The Fountain: il pubblico italiano e quello del Lido in particlare non è pronto per siffatta goduria visiva e contestuale. Quando vidi per la prima volta Requiem for a dream di Aronofsky, mi dissi: "Questo è avanti anni luce"...ora fa un film sul passato, presente e futuro...vien da sè la conclusione. Mirabolante. Si raccolgono firme per abbassare notevolmente l'età media delle cariatidi giornalistiche cinematografiche italiane...spazio ai giovani (questo vale anche per i registi...De Oliveira appendi l'apparecchio acustico al chiodo). Momenti di ilarità ieri quando nelle giornate dedicate ai poveri comuni visitatori del lido (il weekend si popola di ignoranza), all'uscita di Michel Placido dall'Excelsior circa trenta persone mi hanno travolto per un autografo...che la piovra sia un animale in via di estinzione? Nocivo (...ed addormentato...è in giuria e continua a sonnecchiare in sala...). Poi per rispondere a siffatta indecenza si è pensato di rendere il direttore di Cinem@nia il personaggio più in e ricercato del lido, acclamandolo ad alta voce all'uscita dell'hotel e chiedendogli autografi e fotografie. Orma in conferenza stampa sono conosciuto per le mie scorribande notturne....la moderatrice di sala mi ha visto un paio di sere fa chiedere l'elemosina sul tappeto rosso...mi saluta sempre sorridendo...perchè? Ieri notte ho assistito allibito al crollo ufficiale di Kyoshi Kurosawa...inizio a credere che che Kairo e Cure siano stati due miracoli...Sono appena uscito dalla conferenza stampa con Aronofsky e Rahcel Weitz...divertente. Ora decido di dedicarmi al cinema italiano e vado a vedere in sala grande Tavarelli (Tava che??? non ci avrete mica creduto!!!! ahhahahahahahahaha ma secondo voi? non sono mica ancora ubriaco). Ora passo al muro del pianto di Ippoliti e scrivo un messaggio, il seguente: Ieri durante la visione di 7 ans di uno sconosciuto regista francese il protagonista affermava in inglese "Mi è costato davvero tanto quel profumo" e il traduttore nei sottotitoli vagheggiava "Mi è costato 600 sacchi", omaggio alla Totti-generation??? Un bacio a tutti con la lingua (italiana tradotta in sottotitoli) |
